NomeVito di Modugno
Nato aBari
Studi musicali

ha intrapreso giovanissimo gli studi musicali sotto la guida del padre (Pino Di Modugno noto fisarmonicista) studiando pianoforte, organo, basso elettrico e contrabbasso.

Ha studiato pianoforte col M.° Binetti conseguendo il diploma nel 1984, e nello stesso anno è stato premiato al concorso "Coppa Pianisti d'Italia". Ha frequentato inoltre alcuni corsi di perfezionamento pianistico con i M.stri Medori e Caporali, dei seminari jazzistici con Michael Brecker e Pat Metheny, i corsi di Siena Jazz e ha conseguito il diploma in Jazz nel 1996 col M.° Ottaviano.  

Collaborazioni musicali

Dal 1996 al "99 è stato in tournee con Patty Pravo, partecipando alla realizzazione di due cd e un dvd.

Ha suonato come solista con l'Orchestra Sinfonica "Arturo Toscanini" di Parma diretta dal M° Beppe D'Onghia, interpretando il concerto per gruppo e orchestra sinfonica dei Deep Purple composto dall'organista Jon Lord 

Ha tenuto dei concerti negli Stati Uniti con i sassofonisti Jerry Bergonzi e Carol Sudhalter, il chitarrista Bill Wurtzel, l'organista Radam Schwartz, le cantanti Sarah McLawler e Madame Pat Tandy.

Inoltre: Jerry Bergonzi, Bob Mintzer, Randy Brecker, Bobby Watson, Jeff Berlin, Dennis Chambers, Michael Mossman, Irio De Paula, Tony Scott, Rachel Gould, Dave Liebman, Urbie Green, Enrico Rava, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Gianni Basso, Tullio De Piscopo, Andrea Braido, Eddy Palermo, Gigi Cifarelli, Fabio Zeppetella ecc... 

Dischi dove ha collaboratoDal 2002 incide per la prestigiosa etichetta "Red Records" realizzando i cd "Organ Grooves", "Organ Trio" e "Organ Trio vol.2" in veste di leader, "Bedouin" di Pino Di Modugno, e "Paradoxa" del pianista siciliano Salvatore Bonafede.

Ha pubblicato un suo metodo: Metodo pratico - tecnico per Basso elettrico  (Ed. Curci)

E' una guida indispensabile sia a chi si avvicina per la prima volta allo studio del basso elettrico, sia a coloro che hanno sempre suonato istintivamente, magari ad orecchio, e che intendono razionalizzare ciò che tecnicamente gli è stato sempre oscuro. La struttura del testo è caratterizzata, nella parte iniziale, da alcuni esercizi preparatori di lettura e impostazione sullo strumento, per passare poi a dei veri e propri sudi tecnici sulle scale e gli arpeggi, sulle tecniche particolari come quella "slap" e quella sulle "corde percosse" (che penso sia una vera novità), per concludersi con gli esercizi finalizzati all' improvvisazione.